Stato Lavori

Stato-lavori-FOTO-COPERTINAIl progetto definitivo delle opere civili presentato dalle due società, SITAF e SFTRF, è stato suddiviso, come sempre accade in caso di opere transfrontaliere, in due grandi lotti esecutivi, pressoché equivalenti per investimento, ciascuno dei quali segue dapprima le procedure autorizzative e finanziarie poi quelle di appalto previste dalle rispettive normative nazionali.

Queste differenze amministrative e burocratiche hanno determinato tempistiche diverse nell’avvio effettivo dei lavori, che non incideranno sul cronoprogramma complessivo preventivato per il completamento di questa fase dei lavori, a oggi fissato in linea di massima per il mese di luglio 2015.

Successivamente verranno avviati i lavori per il completamento del tunnel con tutti i sistemi accessori, i servizi, gli impianti e le opere necessarie alla sua fruizione.
Il secondo tunnel dovrebbe entrare in esercizio attorno a luglio 2017.

LATO ITALIA

Il lotto per i lavori di scavo e per le opere connesse sul versante italiano è stato definitivamente aggiudicato con gara d’appalto all’A.T.I. composta dalle tre ditte: Itinera SPA-Razel S.A.S. e Mattioda Pierino&Figli SPA.

La complessa gara d’appalto ha comportato un ritardo sul cronoprogramma di inizio lavori di circa 8 mesi dovuto ad un ricorso amministrativo da parte di un altro raggruppamento di imprese, che non poi non ha avuto esito sull’aggiudicazione della gara stessa.

I lavori a Bardonecchia hanno preso quindi avvio concreto con le attività di cantierizzazione nel marzo 2012.
A maggio 2013 sono state ultimate le opere di imbocco: “berlinese” di protezione (cioè la palificazione con cordolo che impedisce ai bordi dello scavo di franare), abbassamento del piano campagna fino al raggiungimento delle quote di livello della nuova galleria, realizzazione della sagomatura propedeutica allo scavo della galleria, il cosiddetto “preanello”).

Nel corso dell’autunno 2012, è iniziato con metodologia tradizionale lo scavo vero e proprio della galleria e alla data di fine maggio 2014 sono stati eseguiti tre campi d’avanzamento, per circa 70 metri di sviluppo. Fase che proseguirà sino ad un fronte di circa 130 metri di scavo.

Il progetto originario prevedeva l’attacco di due fronti di perforazione con TBM su ciascuno dei versanti.
Per recuperare sui tempi di esecuzione e annullare gli effetti che il ritardo procedurale ha determinato sui lavori in Val di Susa SITAF, ha concordato nella primavera del 2013 con SFTRF e con le imprese appaltatrici che lo scavo della galleria dovesse proseguire con la “talpa”, la perforatrice TBM, già operante sul lato francese che a fine maggio 2013 ha pressoché esaurito lo scavo del tratto francese sino al confine di Stato.

LATO FRANCIA

A partire dalla fine di giugno 2009, è stato possibile avviare i lavori delle opere strutturali dal lato Francia, per un valore di circa 130 M€ che sono state aggiudicate al Consorzio di imprese fra la francese Razel e la tedesca Bilfinger-Berger.

Dopo la realizzazione del piazzale di accesso sul fianco destro rispetto all’uscita del tunnel in servizio, lo scavo vero e proprio è cominciato effettivamente ad inizio del dicembre 2009. I primi 650 metri di galleria sono stati scavati con la tecnica tradizionale con esplosivi e sostegno della galleria con placche di imbullonaggio rivestite con getti di calcestruzzo il successivo rivestimento ad anello con conci di cemento armato di spessore di 45 cm.

I successivi 5 kilometri e 850 metri sono stati scavati con la cosiddetta TBM (acronimo inglese di Tunnel Boring Machine) o più familiarmente “talpa”.