A32

L’A32 TORINO-BARDONECCHIA – L’AUTOSTRADA DELLA VALLE DI SUSA

L’infrastruttura dell’autostrada “Torino-Bardonecchia” si è interconnessa con il territorio che attraverso, la Valle di Susa, sin dalla sua particolare modalità di costruzione, che iniziò subito dopo l’apertura del Traforo stradale del Frejus nel luglio 1980 e che è avvenuta con la realizzazione di lotti messi appena possibile in esercizio. collegandoli alla viabilità ordinaria (S.S.24 del Monginevro e S.S.25 del Moncenisio).
Al contempo la sua stessa progettazione e la sua costruzione hanno tenuto conto dei molteplici e complessi problemi di inserimento ambientale in una vallata stretta, con un ecosistema delicato, caratterizzato dalle montagne, dalla presenza del suo fiume, la Dora Riparia, dalla preesistenza di una ferrovia e di due strade statali che rendevano problematico l’inserimento del nuovo corridoio autostradale.
Inoltre la Valle di Susa è un caso da manuale nel panorama alpino perché in meno di 80 chilometri concentra un patrimonio di risorse ambientali, turistiche, culturali, artistiche e produttive di assoluta e peculiare eccellenza.

La lunghezza totale della infrastruttura definitiva è di 72,375 kilometri, di cui 19 in viadotto, 18 in sei gallerie, 36 in rilevato con i quali si supera un dislivello complessivo di circa 1000 metri.

L’A32, l’Autostrada della Valle di Susa, a differenza della maggior parte delle autostrade non è un ambito chiuso ed isolato di mero transito; è una autostrada “aperta” e per vari tratti fruibile – in particolare dai residenti e dal traffico locale – senza varcare barriere di pedaggio, come invece avviene quasi ovunque in Italia.

Sono presenti due sole barriere per la riscossione del pedaggio: una in Bassa Valle Susa, nel territorio del comune di Avigliana, ed una in Alta Valle Susa, nel territorio del comune di Salbertrand.
Qualsiasi percorso autostradale fra due collegamenti che non implichi l’attraversamento di una delle due barriere non è soggetto a pagamento di pedaggio.

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LA STORIA

Nel 1983 venne inaugurato il tratto Savoulx-Traforo, a unica carreggiata con tre corsie, di cui due per la salita verso il traforo.
Nel 1987 si aprì al traffico la tratta Deveys-Savoulx che evitava i tornanti del Serre la Voute sulla S.S. 24 del Monginevro.
Nel 1985 vennero iniziati i lavori della sezione più complessa dal punto di vista orografico, caratterizzata da molte imponenti opere d’arte in galleria e viadotto: la tratta Susa-Deveys. Parallelamente in Bassa valle Susa si procedette a partire dalla barriere di Bruere e svincolo di Rivoli – il raccordo con la tangenziale di Torino – aprendo i tratti Avigliana-Bussoleno e Rivoli-Avigliana, entro la fine del 1990.
Nel novembre 1992 venne terminata la tratta dell’Alta Valle, tra Susa Est a Deveys con, tra l’altro, la galleria Cels, a doppia canna, lunga 5,2 km ed il viadotto in curva di Chiomonte-Ramat alto oltre 110 metri.
La galleria Prapontin di 4,4 km fra Bussoleno e Susa fu completata nell’estate del 1994.

Successivamente, nel 1997, è stata aperta la Circonvallazione di Oulx ,che attraverso il nuovo svincolo di Oulx Ovest e una galleria di oltre un kilometro, ricollega l’autostrada alla S.S. 24 del Monginevro, evitando l’attraversamento del paese e crea un collegamento diretto tra la statale e la località sciistica di Sauze d’Oulx.
Un intervento fortemente richiesto dal territorio e la cui realizzazione ha consentito di risolvere annosi problemi di intasamento di traffico e inquinamento nel centro dell’abitato.

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I fondi speciali per le Olimpiadi di Torino 2006 hanno permesso di trovare i finanziamenti per raddoppiare con due corsie per senso di marcia la tratta da cui è iniziata la storia dell’autostrada: la Savoulx-Traforo Frejus, anch’essa a carreggiate separate, trasformandola definitivamente a due corsie per senso di marcia.

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Sempre con i fondi connessi alle opere olimpiche è stata realizzata un’altro importante intervento: la cosiddetta Variante alla S.S. 589 “dei laghi di Avigliana” aperta in concomitanza delle Olimpiadi Invernali “Torino 2006”, che ridefinisce il collegamento dell’Autostrada con l’area del pinerolese e con la Val Sangone, evitando l’attraversamento diretto dell’abitato di Avigliana.
Anche quest’opera è stata concordata con le amministrazioni locali che ne avevano sollecitato la realizzazione ed ha consentito di liberare dal traffico l’area del lungo lago e l’attraversamento del centro di Avigliana dal traffico pendolare e commerciale grazie alla realizzazione di un nuovo svincolo e di due gallerie dirette.

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DATI DI TRAFFICO / EVOLUZIONE ANNO 2013