Caratteristiche Opera

CARATTERISTICHE ESSENZIALI DELL’OPERA

Le caratteristiche della galleria di sicurezza, nella nuova configurazione di galleria di transito, possono così essere riassunte:

  • Lunghezza: 12.878 metri ad un interasse medio di 50 metri dal tunnel in servizio
  • Diametro interno: 8,00 metri
  • Pendenza media : 0,54% (Francia- Italia)
  • Sagoma libera: 6,00 x 4,60 metri
  • 34 Rifugi con interasse medio di 367 metri e superficie per utenti di 110 m2
  • 10 Stazioni Tecniche con interasse medio di 1.430 m
  • 9 By-Pass con interasse medio di 1.288 metri, indipendenti da rifugi e da Stazioni Tecniche
  • Ventilazione longitudinale con acceleratori in volta e 2 centrali supplementari in corrispondenza delle attuali centrali B e C per garantire in caso di evento un’estrazione massiccia
  • nuovi edifici multifunzionali sulle piattaforme di accesso, adattati alle esigenze dei servizi di soccorso, di gestione e di manutenzione
  • gestione integrata del traforo e della galleria in un unico sistema di gestione di un’opera a doppia canna.

Sezione tipo galleria di transito

sezione galleria di transito

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PRINCIPALI DIFFERENZE TRA GALLERIA DI SICUREZZA E GALLERIA DI TRANSITO

La trasformazione da galleria di sicurezza a galleria di transito non modifica in alcun modo la localizzazione del progetto, le caratteristiche dimensionali della sezione sia in fase di scavo e sia in fase di utilizzo.
Rispetto al progetto della galleria di sicurezza, gli adattamenti previsti nella variante al progetto 2006, in funzione dell’apertura al traffico della galleria, prevedono principalmente l’aggiornamento e l’implementazione dei servizi tecnici, insieme all’adeguamento degli impianti – in particolare del sistema di ventilazione per consentire la portata necessaria nel secondo tunnel, di quelli necessari per l’apertura al traffico: segnaletica, illuminazione, video, rilevamento incendio, reter chiamata SOS, rete antincendio, ecc, di una nuova completa GTC per la gestione unitaria delle due gallerie.

Nella soluzione individuata, a fine lavori il T4 si configurerà a tutti gli effetti come un collegamento stradale a doppio fornice, con evidenti ed importantissimi miglioramenti sulla sicurezza degli utenti, principalmente legati al fatto che la circolazione all’interno di ogni canna avverrebbe in modo unidirezionale, consentendo sempre di avere al 100% in sicurezza una galleria operativa a garanzia della massima efficacia di mezzi e operatori di soccorsi in caso di incidente.

La separazione dei flussi di marcia eleva infatti sensibilmente il livello di sicurezza.

Se un tunnel di sicurezza aumenta sicuramente gli attuali standard di sicurezza per rapidità ed efficacia degli interventi di soccorso, con due canne monodirezionali diminuiscono esponenzialmente la probabilità che si verifichi un incidente.
La separazione dei flussi, e quindi con un senso di cirolazione con l’immissione del traffico in senso Italia-Francia nella galleria di sicurezza e l’immissione del traffico nel senso Francia-Italia nel traforo esistente, è un sistema di sicurezza attivo che riduce drasticamente la possibilità che si verifichi un incidente ed in particolare elimina la possibilità che ci possa essere un frontale, a differenza del tunnel di sicurezza dove nulla cambia in tal senso, è cioè un sistema di sicurezza passivo.

E l’esperienza in tutto il mondo dimostra malauguratamente che in caso di incidente e/o incendio che coinvolga veicoli gli utenti in transito- presi dal panico – tendono a sorpassare i mezzi fermi anche alla cieca in mezzo ai fumi, aumentando a dismisura i possibili effeti di quanto già in corso.

La separazione dei flussi, dal punto di vista impiantistico, permette anche una notevole semplificazione nella gestione della ventilazione longitudinale: in ogni situazione il fumo sarà aspirato e spinto sempre nel senso di marcia, sia nell’esercizio normale che in caso di incendio.

Nella configurazione attuale invece, che peraltro rimarrebbe immutata nel caso di tunnel di sicurezza, la ventilazione nell’esercizio normale è regolata in modo tale che ci sia un continuo ricambio d’aria immettendo aria fresca dalle bocchette poste al piede della galleria ad aspirando quella viziata dalle serrande poste in alto sulla soletta. In caso di incendio, non potendo mandare il fumo in alcuna direzione, in quanto si rischierebbe di investire con il fumo il flusso di traffico in un senso o nell’altro, è necessario aprire alcune serrande in corrispondenza dell’incendio e, contemporaneamente, immettere aria a monte o a valle dell’incendio stesso per mantenere il fumo compartimentato nella zona in cui sono aperte le serrande di aspirazione.

Con la separazione dei flussi di traffico l’aria viene sempre spinta nel senso di marcia: sia durante l’esercizio normale e sia in caso di incendio, dove si modifica solo l’intensità della ventilazione, incrementandola o meno, in modo che i mezzi a valle dell’incendio continuano la loro marcia senza problemi, mentre quelli a monte dell’incendio sono in una zona di sicurezza protetti dalla ventilazione che impedisce al fumo di venire verso di loro.