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IL CONTESTO: L’EUROPA E LA SICUREZZA DELLE GALLERIE STRADALI

Le gallerie – in particolare quelle alpine – sono infrastrutture importanti che facilitano la comunicazione fra le grandi regioni dell’Unione Europea e ad esse la UE attribuisce un ruolo determinante per il funzionamento e lo sviluppo delle economie su scala locale, regionale e transnazionale.

Alcune gallerie oggi in servizio da molto tempo sono state tuttavia progettate in un periodo in cui le conoscenze tecniche e le condizioni di trasporto erano molto diverse rispetto alle attuali, con livelli di sicurezza disomogenei.

Gli incidenti nelle gallerie, in particolare gli incendi, possono però avere conseguenze drammatiche e risultare estremamente costosi in termini di vite umane, aumento della congestione di traffico, inquinamento e dei costi di riparazione.
In particolare gli incendi avvenuti nelle gallerie del Monte Bianco (Francia/Italia) e Tauern (Austria) nel 1999 e del Gottardo (Svizzera) nel 2001 hanno provocato decine di morti e feriti e grandi assi europei inagibili per mesi o anni.

LA RIDUZIONE DEL RISCHIO

In generale, la riduzione del rischio all’interno delle gallerie è connessa a due obiettivi:

  • la prevenzione degli incidenti stradali e degli incendi tesa a evitare che l’evento incidentale accada
  • la protezione dagli incendi per far sì che, qualora l’evento si verifichi, le circostanze siano tali da consentire il salvataggio del maggior numero di persone coinvolte nell’evento e l’estinzione più rapida possibile dell’incendio stesso

Le statistiche evidenziano come gli incidenti nelle gallerie siano caratterizzati da bassa frequenza.
L’incidentalità in galleria risulta, infatti, inferiore a quella su qualsiasi tipo di strada aperta, per molteplici fattori: la galleria è un ambiente sì confinato, ma con caratteristiche e standard di sicurezza più elevati di quelli stradali, non interessato da eventi atmosferici, quindi, in generale, fatta salva la zona di imbocco dove l’utente è soggetto a una variazione brusca di visibilità, tutta la tratta interna della galleria presenta condizioni di percorribilità migliori.

Al contrario, la gravità delle conseguenze risulta elevata. Il problema emerge in tutta la sua drammaticità quando accade un evento particolare: l’ incendio in galleria.
In queste condizioni, le conseguenze attese sono estremamente più gravi, perché l’ambiente è confinato, le temperature crescono velocemente e raggiungono rapidamente valori elevati, oltre i 1.300 °C con enorme sviluppo di fumi, la cui propagazione in genere è molto rapida e rende più difficoltosa la possibilità per le persone coinvolte di porsi in salvo.

LA DIRETTIVA EUROPEA DEL 2004

I grandi sinistri nei tunnel – avvenuti a cavallo degli anni 2000 – hanno evidenziato l’importanza di adottare misure armonizzate che ricadessero in ambito europeo e comportassero un livello uniforme, costante ed elevato di protezione e sicurezza in tutti i tunnel di lunghezza superiore ai 500 metri.

Nel quadro più ampio delle azioni intraprese sulla sicurezza stradale, il Parlamento Europeo per garantire un livello elevato, uniforme e costante di sicurezza, di servizi e di comfort sulla rete stradale transeuropea ha così emanato la: “Direttiva 2004/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea”

Questa direttiva fissa varie norme di sicurezza minima armonizzate che trattano aspetti organizzativi, strutturali, tecnici e operativi e impone una serie di misure inerenti, tra l’altro, alla geometria e alle caratteristiche progettuali della galleria, le installazioni di sicurezza, compresa la segnaletica, la gestione del traffico, la formazione dei servizi e dei piani di pronto intervento, la gestione degli incidenti, le informazioni da comunicare agli utenti in ordine al comportamento da seguire in galleria, nonché una migliore comunicazione fra le autorità competenti ed i servizi di pronto intervento e le squadre di soccorso.

Le misure di sicurezza devono permettere alle persone coinvolte in incidenti di mettersi in salvo, consentire agli utenti della strada di reagire immediatamente per evitare conseguenze più gravi, garantire l’azione efficace dei servizi di pronto intervento, proteggere l’ambiente e limitare i danni materiali.

Nella applicazione pratica – in ambito mondiale – sta avendo grandissima attenzione l’analisi delle problematiche connesse alla sicurezza ed alla gestione delle gallerie stradali.
Secondo il “Road Tunnels Manual”- dell’Associazione Mondiale della Strada (AIPCR) – gallerie bidirezionali molto estese determinano pesanti ripercussioni impiantistiche ed infrastrutturali per la loro messa in sicurezza alla luce dell’evoluzione continua degli aggiornamenti normativi.

Al contrario la sezione stradale caratterizzata da due gallerie monodirezionali da valutarsi nei singoli casi, permette numerosi vantaggi consentendo in caso di evento critico di utilizzare la seconda galleria quale via di accesso dei mezzi antincendio e di soccorso e per la rapida evacuazione degli utenti coinvolti.

La Direttiva Europea fissa i principali criteri per decidere se si debba costruire una galleria a fornice singolo o doppio: valutazione dei volume di traffico previsto e la sicurezza, prendendo in considerazione aspetti quali la percentuale di automezzi pesanti, il dislivello e la lunghezza e le linee guida per l’adeguamento a più efficienti azioni di sicurezza attiva.

Guarda la scheda T4 –TUNNEL STRADALE DEL FREJUS